headerphoto

CATANIA: BERRETTA, RICONFERMA IMPRENDITORE VECCHIO RAFFORZI AFFERMAZIONE LEGALITA'

Il parlamentare nazionale del Pd, Giuseppe Berretta, ha espresso grande soddisfazione per "la riconferma di Andrea Vecchio alla presidenza dell’Ance di Catania".

"Mi auguro vivamente - ha aggiunto- che si rafforzi ulteriormente l'affermazione della legalità e che il coraggio e l'abnegazione di Vecchio a combattere il racket delle estorsioni, funga da stimolo per indurre alla denuncia tanti altri imprenditori dell'Isola

Pio La Torre non si cancella

L'11 ottobre manifestazione a Comiso

Per partecipare alal manifestazione la Federazione di Catania sta predisponendo degli autobus. Per informazioni Chiamare Sergio De Luca 3939224894

“In questo Paese c'è un clima nel quale si torna a parlare del fascismo in termini che rimuovono la storia”. Questo è quanto ha affermato il segretario del PD, Walter Veltroni, in visita al Centro Pio La Torre di Palermo durante una conferenza stampa con i giornalisti.

La visita palermitana del leader del PD è a testimonianza del impegno dei democratici di non cedere davanti agli spot elettorali del sindaco di Comiso che ha voluto ripristinare l'antico nome dell'aeroporto locale al generale “Magliocco” - comandante nei bombardamenti in Etiopia - cancellando l'intitolazione a “Pio La Torre”.

“È un gesto contro la lotta alla mafia e di rivalutazione del fascismo - ha dichiarato Veltroni - che deve essere isolato dalle forze politiche che hanno eletto il sindaco sia livello locale che nazionale”.

Per ribadire questa posizione Veltroni ha annunciato la sua partecipazione alla manifestazione che si terrà a Comiso il prossimo 11 ottobre.

“Mi fa piacere sapere che all'Assemblea regionale siciliana sia stata presentata una mozione per lasciare il nome di La Torre, firmata da Pd, Mpa e Udc. Mi dispiace sapere che il Pdl non ha firmato, ma mi dicono che c'è l'impegno a votare a favore”.

Quindi, commentando il fenomeno della cosiddetta “parentopoli siciliana” ha aggiunto: “mi pare ci sia una malattia molto radicata ed estesa che non aiuta a rendere più forte l'immagine delle istituzioni. Sarei curioso di sapere cosa dice in proposito il ministro della Pubblica amministrazione, perché si butta la croce addosso spesso ai lavoratori del pubblico impiego e poi si scopre che la politica compie queste azioni. Sono cose che non si dovrebbero fare, le istituzioni devono garantire la trasparenza delle regole del gioco a cominciare dalle assunzioni e dagli appalti. Di quelle
poco nitide i cittadini non ne hanno bisogno”.

Il governo di Berlusconi continua a penalizzare la Sicilia. Nella finanziaria non c'è nulla di cui la regione ha bisogno, a cominciare dalle infrastrutture, al sistema viario sino alle tecnologie. La riduzione drastica di investimenti peserà in modo particolare sulla Sicilia. “Nella lotta alla mafia - ha concluso Veltroni - serve unire lo sviluppo economico e l'attenzione nei confronti della scuola. Ad esempio qui in Sicilia se si attua il decreto previsto dal governo si chiudono 506 scuole in comuni dove vi sono meno di 500 alunni. La gente di Sicilia non si può permettere di avere ulteriormente ridotto la vicinanza tra la scuola e la Sicilia”.

Spataro: Raffaele Lombardo ha veramente la faccia tosta

Palermo, 29 set. (Apcom) - "Raffaele Lombardo ha veramente la faccia tosta. Sono allibito dalle dichiarazioni rilasciate nel corso della trasmissione 'Faccia a faccia' su Radiotre". Lo afferma il segretario provinciale del Pd di Catania. "Lombardo - prosegue - non è uno dei protagonisti del dissesto del Comune di Catania, ma il 'protagonista'. Oltre a svolgere la funzione di vicesindaco, è stato il regista politico di quell'amministrazione, inserendo in tutti i luoghi chiave uomini di fiducia, e usando il Comune di Catania come strumento per 'ingrossare', attraverso le risorse pubbliche, il proprio movimento politico".

"Oggi - prosegue Spataro- Lombardo dice che l'ex sindaco del capoluogo etneo Umberto Scapagnini non era pratico con i numeri.
Ci vuole una bella faccia tosta. Il Presidente della Regione- evidenzia l'esponente del Pd- ci ha però ormai abituati a questo suo atteggiamento: riformatore, autonomista ed estimatore del modello catalano solo a parole e dunque, nei fatti, erede della peggiore tradizione politica siciliana".

Assemblea Cittadina Catania


Venerdì 3 ottobre 0re 17.00 Assemblea cittadina del partito democratico di Catania

Centro Fieristico ciminiere
Odg:
1)Costituzione comitati promotori circoli città
2)Iniziative politiche sulla città

Domani all'Istituto penitanziario "Bicocca"

Domani 15 agosto visiteremo insieme all'Onorevole Berretta L'istituto Penitenziario "Bicocca".Un Mese fa siamo già stati a Piazza Lanza e in seguito a quella visita è stata prodotta un interrogazione sullo stato di sovraffollamento del carcere catanese.

assemblea provinciale

Venerdì 18 ore 16.00 presso sala c3 centro fieristisco "Ciminiere" Assemblea costituente provinciale del partito democratico.
O.d.g.:
1)comunicazioni segretario ed esecutivo
2)analisi del voto
3)Verifica percorso costituente e tesseramento,

l'assemblea è aperta a tutti.

Ripartire dal percorso costituente

Quando a fine novembre del 2007 ho ricevuto l'incarico di coordinatore del partito democratico della provincia di Catania avevo piena consapevolezza dell'importanza del processo che dovevo contribuire a determinare, cioè quello di costruire insieme ai costituenti, ai livelli istituzionali, agli uomini e alle donne che hanno partecipato alle primarie di ottobre, un partito nuovo nelle forme e nei contenuti, in grado in una realtà come la Sicilia, terra senza grandi tradizioni di partiti strutturati e popolari, di riattivare quel meccanismo di partecipazione civile e politica alla vita pubblica del maggior numero di persone possibili, per ridare forza ad una democrazia indebolita.

Non ha sicuramente aiutato questo nostro processo il precipitarsi degli eventi nazionali e regionali che hanno fatto si che un partito ancora debole e poco strutturato, con alle spalle due partiti ormai deboli e consunti, affrontarsse un turno elettorale tra i più difficili per le forze progressiste di questo paese dal dopoguerra ad oggi.

Nonostante questo, nostante le sconfitte, prima alle politiche e alle regionali, e poi nel turno amministrativo di Giugno, credo che commetteremmo un errore se pensassimo di tornare indietro, o se pensassimo che il processo che abbiamo messo in moto non abbia più la forza e il valore di prima.

Il percorso costituente della provincia di Catania si è interrotto nella fase più delicata, nella fase in cui bisogna strutturare e radicare il partito sul territorio, nella fase in cui bisognava costruire quei luoghi della democrazia interna e partecipata,come sono i circoli territoriali.

Quel percorso interrotto dobbiamo avere adesso la forza, la capacità, la dedizione al lavoro di farlo ripartire e concluderlo, poichè quel processo rappresenta un tassello necessario, anche se non sufficiente per la prospettiva del partito demcoratico a Catania e nella sua provincia.



Io credo, però, che noi sbaglieremmo se pensassimo che ciò basti per ridefinire il profilo del partito nuovo, se pensassimo cioè che ciò di cui abbiamo bisogno è solo una buona organizzazione. Credo invece che ciò che ci serve con più urgenza è la definizione dell'identità e del profilo culturale del nostro partito su questo territorio.

L'ho scritto molte volte e non mi stancherò mai di farlo, ciò di cui tutti noi abbiamo bisogno è un partito delle persone:
a questo scopo la costruzione di luoghi della democrazia interna e della partecipazione, ma anche la capacità di mantenere un tensione verso un partito che nelle decisioni più importanti è in grado di coinvolgere i cittadini;
un partito del territorio:
e quindi in grado di rappresentare le comunità locali, capace di essere territorio esso stesso nella dimensione in cui anche all'interno del partito è portatore di istanze che provengono dall'ascolto e dalla vicinza ai cittadini
Un partito dell'idee:
e perciò la nostra capacità di elaborare progetti, visioni e prospettive legate al territorio in cui viviamo. La forza di avviare processi che trasfromino le nostre comunità facendole uscire dallo stato di isolamento e di debolezza in cui adesso si trovano.

Già dal 18 Luglio alla prossima assemblea costituente provinciale dovremo inizare a delineare tutto questo, provare a ripartire, ripartire da dove ci siamo fermati.

Luca Spataro