headerphoto

COMUNE DI CATANIA: LA CORTE DEI CONTI BOCCIA IL PREVENTIVO 2008

Questa la sintesi del giudizio sull'esame del bilancio preventivo 2008 del Comune di Catania, pubblicato sul sito della Corte dei Conti.

La Sezione regionale di controllo per la Regione siciliana, esaminata la relazione redatta dal Collegio dei revisori del Comune di Catania sul bilancio preventivo dell’anno 2008, ha accertato, con deliberazione n. 100-2008-contr. del 17 novembre scorso, che “talune risorse di entrata sono scarsamente attendibili”, l’impostazione del preventivo prevede un disavanzo di parte corrente e non registra un significativo contenimento della spesa corrente, mentre si prevedono consistenti debiti fuori bilancio; non è stato adottato il piano triennale del fabbisogno del personale; la situazione delle società partecipate “ha assunto connotati di deficit strutturale” a fronte del quale “nessuna concreta iniziativa è stata adottata dall’Ente”; l’operazione di cessione dell’usufrutto di taluni beni alla società Sviluppo e patrimonio srl, destinata al ripianamento dei disavanzi di amministrazione degli anni 2003 e 2004 e la rinegoziazione dei mutui con la Cassa Depositi e Prestiti non sono state ancora portate a termine ed, infine, “nonostante il finanziamento straordinario di cui al decreto legge n. 154 del 7 ottobre 2008, non sono state reperite risorse sufficienti a garantire il superamento della grave crisi finanziaria del Comune”.

Per quanto sopra, la Sezione del controllo ha disposto l’acquisizione delle comunicazioni in ordine all’adozione delle necessarie misure.

Leggi l'intera deliberazione n. 100-2008-contr. del 17 scorso

SANITA’: SPATARO, PETIZIONE POPOLARE PER DIRE NO AI TAGLI INDISCRIMINATI IN SICILIA

“Con questa petizione popolare, che partirà nei prossimi giorni con tanti gazebo presenti in diverse piazze dei comuni del nostro hinterland, chiederemo ai cittadini di firmare affinchè il Piano di rientro sanitario in Sicilia predisposto dal governo Lombardo, venga ridiscusso”.Lo ha affermato il segretario provinciale del Pd di Catania, Luca Spataro, durante la conferenza stampa di presentazione della petizione popolare, indetta dalla direzione etnea del partito, che ha ‘fatto proprio’ il documento regionale del Pd che dice ‘no ai tagli indiscriminati alla sanità in Sicilia’. “Noi non partiamo dalle cifre e dai numeri -ha aggiunto- ma da ciò che accade sul territorio e come, su quest’ultimo, cambia la sanità”. “Noi – ha evidenziato Spataro- pensiamo a come si dovrebbe rispondere alle vere esigenze della comunità, in particolare a quelle periferiche dove l’ipotesi di un taglio di 5700 posti letto in tutta l’Isola, peraltro non concordato con l’Ars, rischia di azzerare il sacrosanto diritto alla salute e ad una sanità efficiente”.

“Abbiamo il dovere- ha concluso l’esponente del Pd etneo- di denunciare i limiti e le forti contraddizioni di un Piano sanitario che fa pagare ai cittadini il conto di una gestione dissennata con un deficit disastroso di oltre un miliardo di euro, figlio della ‘malapolitica’ del centrodestra”.

All’incontro, svoltosi nei locali della federazione catanese del Pd, hanno partecipato fra gli altri i parlamentari nazionali Giuseppe Berretta e Giovanni Burtone e i deputati regionali, Dino Fiorenza e Giovanni Barbagallo.

Addio a Miriam Makeba

Nonostante le non brillanti condizioni di salute, al concerto anticamorra a sostegno dello scrittore Roberto Saviano, Miriam Makeba voleva esserci. Voleva cantare in quella terra martoriata dalla camorra, voleva dare anche lei il suo contributo a quella guerra silenziosa. E lo ha fatto. Per circa mezz’ora ha regalato alla platea accorsa al concerto conclusivo degli Stati Generali della Scuola di Castel Volturno la sua energia, la sua contagiosa vitalità. E poi, poco dopo, se ne è andata: una crisi cardiaca l’aveva strappata per sempre alla vita.

“Le sue melodie hanno dato voce al dolore dell'esilio che lei ha provato per 31 anni. Allo stesso tempo la sua musica ha ispirato un potente senso di speranza in tutti noi”. Nelson Mandela ricorda ‘Mama Africa’ così, attraverso lo sguardo commosso e il rispetto profondo di chi ricorda le mille lotte di Miriam Makeba, la donna che con la musica della sua voce e con la forza delle proprie idee ha combattuto l’apartheid nel proprio Paese. E che poi, prima di morire, ha voluto combattere anche al fianco di chi cantava in memoria di quei ragazzi africani caduti sotto i colpi della camorra nell’ultimo anniversario di San Gennaro.

«Ciao mama sei il nostro simbolo», c’è scritto su uno dei bigliettini che un giovane africano ha deposto davanti alla sala mortuaria della clinica Pineta Grande di Castel Volturno dove domenica sera la cantante è morta. Se, come dice Saviano, "La voce di Miriam Makeba era quella che i sudafricani dell'apartheid avevano al posto della libertà", ora il suo ricordo è diventato il simbolo degli immigrati che a Castel Volturno combattono ogni giorno la difficile battaglia della discriminazione e della violenza.

La direzione provinciale approva documento Sanità

“Il Pd etneo esprime solidarietà e sostegno alle comunità colpite da tagli arbitrari di servizi sanitari essenziali non giustificati da un’equa e rigorosa programmazione sanitaria”. E’ quanto rende noto la direzione provinciale catanese del Partito democratico che ha approvato il documento della direzione regionale del partito sul tema dell’emergenza sanità in Sicilia. “Impegniamo i nostri rappresentanti istituzionali – si legge nel documento - ad opporsi con forza a provvedimenti di riduzione dei posti letto e rimodulazione della rete ospedaliera che compromettono il diritto alla salute dei siciliani senza garantire efficienza e risparmi”. “Si ponga inoltre – evidenziano- come pregiudiziale irrinunciabile, la preventiva discussione in aula di tempi e modalità di attuazione degli obiettivi fissati nel Piano di Rientro per incalzare e sfidare la maggioranza a sostenere le riforme proposte nel ddl presentato dal Gruppo PD all’ARS che, a differenza del Piano varato dal Governo regionale, coniuga la non più rinviabile riduzione della spesa con la tutela dei livelli essenziali di assistenza”. “Dopo anni di sperperi – fa sapere il pd catanese - inefficienze, colpevoli sostegni al sistema affaristico e clientelare, ed a volte mafioso, i nodi sono venuti al pettine”. “Desta preoccupazione e allarme la condizione in cui versa la sanità in Sicilia, soprattutto dal primo insediamento dell’ex governatore Cuffaro nel 2001, segnata com’è – ammoniscono- da un gravissimo dissesto finanziario e da una gestione arbitraria, clientelare, incompetente, che rende, ad oggi, il servizio sanitario costoso, arretrato, poco efficiente”. “In questo quadro urgono- continua il documento del pd- scelte coerenti e responsabili, bisogna innovare e cambiare in profondità il sistema: occorre cioè una vera riforma del servizio sanitario regionale, che coniughi la riduzione degli sprechi con una maggiore qualità delle cure e la certezza del diritto alla salute. La sanità siciliana – si evidenzia- va dunque cambiata e non semplicemente ‘tagliata’”. “Il Pd, infatti, ha sempre sostenuto che il Piano di rientro può costituire un’opportunità per premiare la qualità ed affermare un nuovo equilibrio tra prevenzione, territorio e ospedalità, ma alla condizione di offrire un complesso organico di criteri oggettivi e misure coerenti per il risanamento e la razionalizzazione del sistema sanitario e di non limitarsi a un’arbitraria e irrazionale sfilza di tagli”. “Il centrodestra, al contrario –si osserva nel documento- ha sempre cercato di coprire le proprie responsabilità nel disastro sanitario, sostenendo che i tagli li aveva voluti il governo nazionale di centrosinistra. Non è stato e non è così. I fatti ora lo dimostrano”.

In merito alla riduzione della rete ospedaliera, il Pd ricorda che “mentre il Piano di Rientro che è stato concordato dal Governo Regionale con il Governo Prodi, prevede un taglio di 2.400 posti letto, il Piano che adesso il Presidente Lombardo ha concordato con Berlusconi, senza alcun confronto con il Parlamento regionale, ne prevede più del doppio:5.700!”. “Non esiste un ‘totem’ del posto letto- prosegue il documento- ma è evidente che calare la mannaia sugli ospedali senza aver prima creato le strutture di medicina del territorio, significa determinare improbabili risparmi, privando i cittadini dei livelli essenziali di assistenza”. “Ecco perché – fa sapere il Pd etneo - abbiamo il dovere di denunziare limiti e contraddizioni di un piano che fa pagare ai cittadini il conto dei disastri provocati da una gestione dissennata della sanità, chiamando tutti i siciliani a una forte mobilitazione”. “La nostra posizione è che – chiarisce il pd catanese - se non si realizzano preventivamente le strutture per lungodegenza e riabilitazione e si potenziano i servizi di prevenzione e della medicina territoriale, non si possono effettuare tagli di posti letto che smantellerebbero quello che c’è lasciando i cittadini in balia del nulla”. Sul riordino della rete aziendale, infine, il Pd etneo in linea con la direzione regionale, si ritiene “convinto che occorrono regole nuove per ancorare le scelte al merito ed alla competenza, sottraendole all’uso clientelare con cui il centrodestra ha devastato la sanità in Sicilia”. “Nell’individuare le forze del centrodestra siciliano quali responsabili del disastroso deficit sanitario dell’ultimo decennio – concludono- va seguita la linea di innovazione volta a contenere gli sprechi nella la spesa pubblica migliorando al contempo l’efficienza e la qualità del servizio, anche attraverso la riduzione delle troppe aziende e l’espulsione della politica dalla sanità”.

Scarica Documento
Documento Sanità

27 Ottobre

25 Ottobre


Treno Speciale da Catania
partenza ore 21.00 del 24 Ottobre
Fermate a Giarre- Acireale e Catania
Prenotazioni entro il 18 ottobre.
Rivolgersi al segretario del circolo del proprio comune.
o Chiamare 0957222338
o inviare email plflamigni@gmail.com
Nella email indicare nome, cognome, cellulare e email.